5 cose che (forse) non sai sui pesci

di molosanterasmo
30 Gen 2023

1. I pesci non hanno la memoria corta

I pesci non solo hanno un’ottima memoria ma riescono a ricordare anche a distanza di 3-5 mesi.
Molti pesci sono in grado di ricordare l’identità dei membri del proprio gruppo. Ad esempio, i guppy ricordano l’identità di 15 individui senza problemi. Ma non solo: alcuni pesci rossi sono capaci di riconoscere anche gli esseri umani, ricordano bene la mano e la voce di chi li nutre frequentemente.

2. I pesci non sono muti
Spesso usiamo l’espressione ”muto come un pesce”, ma non è affatto vero che i pesci sono muti.
I pesci comunicano tra di loro con molti suoni, usano lamenti, strilli, fischi e grugniti per spaventare i nemici o per attirare i loro partner. Ovviamente i pesci sono privi di corde vocali, i loro suoni vengono emessi attraverso le vibrazioni dei loro muscoli contro la vescica natatoria.

3. I pesci sono privi di orecchie e palpebre
I pesci non solo sono privi di corde vocali, ma non hanno nemmeno le orecchie. Vi starete chiedendo, allora come fanno ad udire i suoni? Non hanno orecchie ma posseggono un piccolo organo interno che funziona da ”orecchio”. Anche se non è visibile consente ai pesci di percepire rumori, suoni e vibrazioni presenti nell’acqua. Inoltre i pesci non hanno nemmeno le palpebre.

4. I pesci nuotano anche quando dormono
Sebbene molti pesci abbiano una vescica natatoria che viene gonfiata con aria per poter mantenersi a una certa profondità, senza precipitare sul fondo del mare o venir trascinati dalle correnti, ci sono molte specie che non dispongono di questa importante caratteristica fisiologica che, nei fatti, è un vero e proprio vantaggio evolutivo. Questo è il caso, per esempio, della razza e dello squalo. Sono obbligati a nuotare anche quando dormono: altrimenti, affonderebbero.

5. Un maschio ”mamma”
I cavallucci marini non solo nuotano in verticale, ma i maschi si trasformano in ”mamme”. Infatti nella fase del corteggiamento la femmina depone le uova nella sacca del maschio. Quest’ultimo, per tutto il tempo che ci vuole, si prende cura di loro fino a quando con vere e proprie contrazioni, partorisce i suoi piccoli.


di molosanterasmo
2 Gennaio 2023

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