L’origine delle sarde a beccafico

Il nome deriva dai “beccafichi”

di molosanterasmo
06 Giu 2022

Il nome deriva dai “beccafichi”, volatili che i nobili siciliani mangiavano dopo aver cacciato.

Il popolo, non potendosi permettere questo piatto, rielaborarono la ricetta con le sarde ripiene di mollica di pane, uvetta e pinoli. Secondo la ricetta palermitana, le sarde vengono pulite, lavate ed asciugate. Per il ripieno si fa dorare il pan grattato con prezzemolo, aglio, pinoli, uvetta, zucchero, sale, pepe e olio di oliva. Il composto viene spalmato su ogni sarda, che verrà poi arrotolata. Infine, si infornano su una teglia con olio, succo di limone e foglie d’alloro per 15 minuti, servendole fredde.

 


di molosanterasmo
9 Giugno 2022

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